Per la V edizione della Biennale dei Giovani artisti si è realizzata una campagna fortemente di rottura: un’operazione mediatica innovativa dove l’arte non è solo “rappresentata” ma diventa “soggetto attivo” della comunicazione. La campagna si è divisa in due fasi:
la prima fase è consistita nel prenotare 6 poster 6×3 comunali ubicati nel centro di Pisa, su cui si sono fatti affiggere dei poster bianchi. In 3 giorni stabiliti 6 diversi gruppi di artisti hanno lavorato su questi poster in una sorta di performance artistica dal vivo, in pratica hanno “riempito” lo spazio bianco messo loro a disposizione con il loro stile e senza limiti espressivi. L’happening è stato pubblicizzato attraverso un lavoro di ufficio stampa; durante l’operazione erano presenti fotografo e cameraman per riprendere l’evento; il materiale foto/video è poi servito per realizzare i successivi strumenti di comunicazione (annunci stampa, pieghevoli/locandine, etc);
la seconda fase è consistita in una “normale” campagna pubblicitaria in cui le immagini utilizzate sono quelle fatte durante l’happening. L’operazione ha voluto creare un momento di contatto tra arte contemporanea e comunicazione; l’oggetto della comunicazione è l’arte contemporanea, perciò è l’arte che comunica se stessa.









